La nostra historia
La historia del Policromatico Matteo e della Fanciulla Alessia ebbe inizio nell’Anno Domini dumila e quattordici.
Al tempo Alessia studiava la lingua della Catai, Matteo quella del Cipango, e accadde un giorno che il Policromatico vide la Fanciulla ad uno convegno di sapientia. Stupore! Lo giuovane rimase all’istante folgorato dalla di lei grazia e beltade.
Inquieti furono li suoi pensieri, ma ella non s’avvide dell’ammiratore. Ma lo Fato ha li suoi piani, e tramite un’amica comune li due si incontrarono nuovamente. Gaglioffa fu Viola! Fu così che negli anni seguenti lui fece timida corte, corte che ella non corrispose, ahimè!
Poscia, lo Fato portò entrambi a visitar terre lontane. Per anni i due viaggiarono: lui fra Nuova York, Leida e Tokio; lei a Pechino.
Proprio nella terra del Gran Khan, Alessia sentì nascere in sè uno nuovo sentimento. Gaglioffa fu ancora Viola! Compagna di dimora della Fanciulla, ella sapea ben legger lo cuore delli amici: a lungo tessé le lodi de Matteo!
Fu così che lo tre giugno dumila e diciasette, la Fanciulla Alessia inviò una missiva elettronica allo Policromatico Matteo. Lui era ancora nella terra del Cipango, incerto lo suo futuro, ma certa era la sua ammirazione per quella Fanciulla mai dimenticata.
Li due tesserono un’intensa corrispondenza, finchè lui non ritornò per poche settimane a Roma. Seguirono incontri, e allo quarto e ultimo la fanciulla rubò un timido bacio.
Entrambi si resero presto conto del loro crescente affetto, e quando tornò dai suoi pellegrinaggi, lo Policromatico baciò la Fanciulla, e i due si scambiarono parole di amore.
Passarono gli anni. Si susseguirono pianti e sorrisi, aspre invettive e appassionati baci. Ma così come lo fabbro fortifica lo ferro con li suoi colpi di martello, così l’amore delli due crescea ad ogni avversità. Nianche pestilenze o novi pellegrinaggi spezzarono lo sentimento. Giammai! Quando lo Policromatico cercò gloria e fortuna in terra d’Irlanda, i due capirono che non importava quanto lo Fato potesse allontanarli nel corpo, li loro spiriti facevano ormai parte della stessa tela.
Fu così che nello dumila e ventitrè, lo Policromatico donò alla Fanciulla l’anello claddangh, simbolo d’eterno amore. A cui, non contento, fece seguir uno anello di maggior bellezza e definitiva consacrazione.
Lo loro destino era segnato, la lora storia tutta da iscrivere.
Larga è la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia!
h. 16.30
A la santa ecclesia,
Parrocchia del Ss. Corpo e Sangue di Cristo,
Via Narni 19, 00181 Roma (RM)
Consigli di parcheggio: Via Amelia, Via Assisi, Via Nocera Umbra. Qualora non lo si trovasse, ci si può recare al parcheggio del Conad su Via Nocera Umbra (le prime due ore sono gratuite, poi la tariffa è di 2€ l’ora).
h. 19.00
Bibendo, manducando et ludendo,
Casale di Tor di Quinto,
via del Casale di Tor di Quinto, 1, 00191 Roma (RM)
Parcheggio interno
Lo dono
Gli sposi novelli nutrono lo desiderio di esplorare le terre de lo Sol Levante, e proverebbero magna gioia et graditute qualora poteste lor donare lo aiuto necessario per realizzar codesto lor somnio.
BANCA: FINECO
INTESTATARI: PAOLILLO ALESSIA E PERILLI MATTEO MARIA
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